lunedì 29 luglio 2013

MANGA E ANIME!! - la storia

In questo post parlerò della STORIA dei manga e anime, anche in Italia... certo mi piacciono ma non so tutto sul loro conto.. quindi se tralascio qualcosa che voi reputate importante, ditemelo e io lo aggiungo ^^ sono a vostra disposizione ^^

Famoso per i prodotti ad alto contenuto tecnologico e associato a precisione, puntualità e affidabilità, il Giappone odierno è entrato a far parte della cultura mondiale anche attraverso i manga; conosciuto in Italia generalmente come patria di samurai e di Geishe, del sushi e del sakè, dello shintoismo e del Kendo e, purtroppo, vittima delle esplosioni atomiche e dello tsunami, il Giappone ha vissuto, a partire dal secolo scorso, uno sviluppo sorprendente, grazie anche all'aiuto della diffusione dei manga, fumetti giapponesi sviluppatisi nella seconda metà del '900 in tutto il mondo.



La loro origine risale al periodo Edo, intorno al 1600 d.C., quando si iniziarono a disegnare sulle pareti dei templi delle "vignette" che rappresentavano scene con soggetti religiosi. Queste "vignette" furono successivamente rese pubbliche al popolo, grazie a delle riproduzioni su tavolette di legno, facilmente trasportabili in città e nei villaggi vicini, tanto che da subito la gente si appassionò alla tecnica. E' in quest'epoca che a fianco del termine "manga", immagini liberamente disegnate secondo uno stile specifico, cominciò ad essere usato il termine "edo", che riproducevano soggetti sempre meno religiosi, come grafiche erotiche ma anche piante di costruzione e strisce satiriche.

Nel 1702 il celebre mangaka Shumboko Ono, volle raccogliere i suoi disegni in un libro che ancora oggi è il testo più antico di quella che è diventata un'autentica forma di arte e cultura, chiamata "Tobae", ritenuta fondamentale in tutti i riti di comunicazione giapponese.
nel 1951 Osamu Tezuka disegno Tetsuwan Atom, meglio noto da noi come Astro Boy,

                    

un piccolo robot che combatte il male e che cattura l'attenzione e la passione di milioni di persone e attraverso cui l'autore vuole trasmettere un semplice messaggio, amare tutte le creature, amare tutto ciò che contiene vita. E'  la nascita del primo Anime giapponese (versione a cartone animato) e da allora molti eroi si sono fatti strada coinvolgendo sul piano emozionale intere generazioni, da Galaxy Express 999 a Capitan Harlock alla nascita del primo super robot che la storia ricorda, Mazinga Z, fino a moltissimi altri robot del calibro di Ufo Robot Grendizer e altre serie avventurose narrate in manga che ora hanno un valore storico molto importante.
mazinga Z
eroi che hanno fatto la leggenda degli anni '70, ognuno portando dietro di sé tematiche e vicende quasi realistiche e spettacolari, che nel paese del Sol Levante hanno un ruolo decisamente importante, al pari di libri e film.

Gli shoujo manga nascono tra gli anni '50 e '60, con l'opera di Osamu Tezuka, Ribbon no Koshi, conosciuto in Italia come la Principessa zaffiro.


le donne sono in parte tornate a casa dopo la guerra, ma sentono anche loro il bisogno di svagarzi. Zaffiro, con la sua fiaba strana, è la protagonista ideale, anche per i sogni di una nuova generazione di bambine che vorrebbero essere ragazzi per vivere forse in modo più libero.
tra gli anni '60 e '70 prende piede il genere storico: le ragazzine giapponesi studiano le lingue occidentali, inglese e francese in testa, vanno all'estero, sono affascinate dall'occidente e dalle pellicole romantiche. E' così che Via col vento di Margareth Mitchell e Angelice di Anne e Serge Golon diventano Shoujo manga, accanto ai classici sempreverdi, primo fra tutti Versailles no Bara (Lady Oscar), creato da Ryoko Ikeda, un illustre rappresentate di questo desiderio di cambiamento caratteristico di quegli anni.


L’eterna storia della Cenerentola che riesce a conquistare amore e gloria piace sempre: basta vedere il successo che ottiene Candy Candy da quel decennio in avanti.
Le ragazze giapponesi praticano sport, ed esiste un sottogenere dedicato a imprese di giovani sportive: il personaggio più illustre di questo filone è la protagonista di Attacker You, nota anche in Italia con il nome di Jenny la tennista, una giovane e aspirante star della racchetta con una grinta tale che la porta ad anteporre lo sport a tutto e tutti.



La carriera artistica attira parecchio le giovani giapponesi e segna la nascita ne
i manga come nel mondo reale degli anni Ottanta le idol, giovani cantanti e attrici molto belle, dolci e dal successo fugace. 
Questi anni traboccano di storie di ragazzine che diventano maghette e che sono anche idol, a cominciare da Creamy Mami (L’incantevole Creamy) e poi Ai Shite Tonight (Kiss me Licia), uno shoujo incentrato sulla storia di una rock band.
Negli anni Novanta sono le super eroine alla Sailor Moon a diventare regine degli shojo. Contemporaneamente si affermano sempre più le cronache scolastiche alla Marmelade Boy (piccoli problemi di cuore), o un po’ fantastiche alla Miracle Girls (è un pò magie per Terry e Maggie).

                     

Per il futuro, prendono piede il genere fantastico e quello definito curiosamente “horror per ragazzine”, grazie all’opera di autrici come le Clamp che non si occupano solo di shoujo.
 IO ADDDDDDDOOORRRRRO LE CLAMP!!!!! 


Nel nostro Paese gli shoujo hanno avuto un enorme successo in animazione e uno scarsissimo esito nelle edicole o nelle pubblicazioni specializzate.. (ultimamente i manga sono aumentati moltissimo [e io sono felice ^^]).
Il primo shoujo ad essere seguitissimo in Italia è stato Candy Candy. Trasmesso per la prima volta da canali locali a partire dal 1980, diventò in breve un cult assoluto per una generazione di ragazzine.
Il gruppo editoriale Fabbri, fiutando l’affare, iniziò uno sfruttamento del personaggio di Candy su vasta scala, creando una linea per la scuola tutta dedicata a Candy. Il 1982 segnò l’esplosione degli anime con la serie Lady Oscar, diretta a un pubblico sia maschile che femminile. Il 1984 fu l’anno di Georgie e della serie Kiss me Licia.

improvvisa voglia di guardarlo....
Insieme a questi manga già famosi prese piede il genere Gotico, prendendo spunto dagli abiti della moda Lolita che dagli anni ’70 erano apparsi sul mercato mondiale; la mangaka più famosa in questo genere è senz’altro Kaori Yuki, che guarda caso è la mia Mangaka preferita ha ha XDXD.

bene... direi di avere finito... 
alla prossima ^^

Nessun commento:

Posta un commento