sabato 27 luglio 2013

ALTRE TENDENZE...

Harajuku, si sa, è il regno degli stilisti emergenti e della creatività... la politica del "se vuoi vestirti con un sacco puoi" (inteso come "mi posso vestire come mi pare e piace") è quella che mi ha fatto innamorare di questo quartiere.
tuttavia, essendo che Tokyo pulluli di milioni e milioni di abitanti e teenager, è logico che si possano trovare miriadi di stili differenti.. e dato che le immagini valgono più di mille parole... si comincia!!!

I VISUAL KEI (kei = stile)



          
Gazette
Versailles
un pò di nomi... anche se Miyavi non lo metterei proprio qui,
 dipende da come si alza la mattina ha ha XD
                           
                                An cafè
ayabie
i miei amici EVE
 un mistero mi assale quando si parla dei visual.... i capelli... quante quintalate di lacca avranno quei dannati capelli (se non sono parrucche <- in alcuni casi)

           


come avrete potuto notare ho messo .. tutte.. foto di gruppi musicali... perchè?? 

a. così perchè mi andava e perchè mi piacciono u.u <- vero motivo u.u 
b. perchè la moda trae ispirazione da loro, ne sono i porta voce e i ragazzi/e traggono ispirazione da sti tizi laccati <- vero.. ma era cmq la "a" la risposta giusta...

Negozi- marchi costosi principale:

cliccate e vi porta al link...

COME SE NON BASTASSE ci sono delle sottoculture pure qui...
Visual kei è molto eccentrico e androgino. E' uno stile  pieno, in modo che incorpora tutte le mode. Alcuni esempi sono naitomea, The Gazette, e Miyavi.
Kei è più colorato e più luminoso, ma segue ancora i capelli di base e le regole di trucco. Quando ci si veste in questo modo, si possono utilizzare colori divertenti e brillanti, e utilizzare il nero il meno possibile. Alcuni esempi sono Takeru di SuG, Bou, Miku, e Kanon di An cafè, e Maya e Aiji di LM.C.
Kote Kote-kei è la versione precedente di Visual Kei, quando ancora i visual kei dovevano "esistere". E 'molto dettagliata e di solito consiste in un insieme di croci, sangue e rose. È possibile utilizzare tutti i colori, purchè si rimanga sul lato più scuro (della serie "welcome to the dark side"). Alcuni esempi sono i Malice Mizer o Dir en Grey quando hanno cominciato.
Eroguro Kei  Ha più di un aspetto erotico e grottesco, da cui il nome. E di solito usano tonnellate di sangue finto e oggetti di ispirazione bondage. Alcuni buoni Eroguru Kei sono MUCC Merry e Cali = Gari.
Angura Kei è più di una versione tradizionale del visual kei, con kimono e altri abiti tradizionali. Kagrra è un buon esempio.
Casual Kei è la forma più sottile di visual kei. Molto semplice, e va per un aspetto più naturale. Alcuni esempi sono Alice Nine e Plastic Tree.

DECORA KEI (da decoration)
Le decora sono particolarmente.... colorate?! sono caratterizzate da abiti dai mille colori, accesi - tinte shock e accessori.. accessori a go-go! .. perdono.. ma a me le decora mettono un pò il terrore.. ma ognuno ha il suo stile u.u 

     

                   


                                 

come vedete "decora" non è dato a caso... in alcuni casi trovare un centimetro di frangia senza forcine o derivati può essere impossibile... e penso che abbiate notato anche il numero di strati, oltre che di accessori, anche di calze, camice, gonne ecc... le decora principalmente si vestono di rosa ma si possono trovare anche in nero e rosso. La moda è nata con la rivista FRUiTS, che pubblicava solo la moda più bizzarra, per cui gli adolescenti hanno iniziato a vestirsi il più... pazzoide??.. possibile per riuscire ad avere una foto su quella rivista, ed essere quindi considerati al pari di un Idol, o comunque qualcuno da cui trarre ispirazione.

FAIRY KEI O DECORA FAIRY KEI
Diciamo che per certi versi questa moda può essere considerata "soft", nel senso di pomposo e del colore dalle tinta pastello chiaro - per quanto riguarda il decora fairy kei è un connubio tra i due stili, ovvero i colori di uno ma la quantità degli accessori dell'altro.

                 

         


I colori principali sono l'azzurro, il rosa, il verde, il violetto e il giallo, tutti in tinta pastello tenue e il bianco e si possono fare molte combinazioni con essi.
il "porta voce" della moda è senz'altro lo stilista Sebastian Masudea (si, lo potreste aver già visto se seguite Kyary pamyu pamyu), che nel 1996 aprì il suo negozio "G6% DOKI DOKI".

LE GYARU
Tuffiamoci quindi in questo mondo confettato, principesco e per quanto mi riguarda.. pauroso! In principio le Gyaru erano le Kogal (da Kogyaru ovvero le studentesse liceali giapponesi; il termine “gal” deriva dall'inglese “girl”; “ko” starebbe per “piccola” o anche per kōtō gakkō 高等学校, “scuola superiore” ): quindi ragazze giapponesi, in modo particolare studentesse liceali, che indossavano la divisa scolastica tradizionale, rompendo le regole aggiungendo al loro look gli scaldamuscoli portati rigorosamente morbidi e cascanti sui polpacci, grosse sciarpe intorno al collo e i capelli spesso schiariti sui toni del biondo e del castano chiaro. Impiegavano cerone scuro o abbronzatura artificiale in modo da occidentalizzarsi. Il loro stile di vita si basava sul divertimento: erano solite frequentare locali di karaoke, fare shopping e ballare la parapara.   
                                   
Sono diventate conosciute a tutto il Giappone grazie ai loro set fotografici in varie riviste e soprattutto grazie alla pubblicità fatta dalle cantanti J-Pop Namie Amuro eAyumi Hamasaki. Oggi risulta molto difficile riconoscere una Kogal per il semplice motivo che, col tempo, si sono create delle sottocategorie di questo stile: Ganjiro (letteralmente “faccia bianca”), Ganguro e Yamamba (molte di queste sono scomparse ma in compenso si sono create oltre 33 sottosezioni). Iniziano gli anni 2000 e con loro la moda femminile giapponese prende una nuova piega. Gli stili delle Kogal si rinnovano nella moda Gyaru (dall’inglese “girl” al giapponese gaaru). Questo stile condensa e rinnova infatti molte sottoculture già viste e sperimentate in passato come la sopra descritta Kogal ma anche quella delle Ganguro e delle Hime Lolita. Ciò che differenzia questo stile dai precedenti è l’idolatria per l’alta moda: le Gyaru sono di fatto le più “glam” in assoluto, adorano i vestiti dei grandi stilisti (soprattutto francesi ed italiani), applicano ciglie finte, unghie .. stravaganti??.. e un make up molto curato e femminile.
le hime




LE GANGURO!!!!!




.. mi fanno male le dita =.= mi sembrava di aver scritto un botto e invece non c'è quasi nulla... nel prossimo post ho in mente di mettere immagini dello stile che piace alla sottoscritta.. ma valuterò.. per ora è tutto - byeeeeeeeeeeeeee


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